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Sciabecco Francese


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E. Cacciatore
G. Ravani

L'originale

Lo Sciabecco era un veliero derivato dalle imbarcazioni arabe (prenderebbe il nome dall’arabo “chabbak”) adibite originariamente alla pesca, ma poi anche alla pirateria. Si sviluppò e venne impiegato a partire dal XIV secolo dalle marine europee prevalentemente nel Mediterraneo. Per le sue doti di velocità e maneggevolezza, veniva utilizzato nella guerra di corsa, ma anche per il trasporto merci. Nella forma iniziale aveva tre alberi con vele latine e fiocco teso fra bompresso e albero di trinchetto. Era dotato di remi, che consentivano la navigazione anche in mancanza di vento e che, per la loro lunghezza fino a 8 m, puntati sui fondali bassi favorivano le manovre in porto. Il massimo periodo di diffusione fu nel settecento. La marina francese per iniziativa del suo Ministro Antoine-Louis de Rouillè commissionò ai cantieri di Tolone i primi esemplari di sciabecco, varati nel 1751, aventi dislocamento di 150 e 260 tonnellate e armati con rispettivamente 18 e 24 cannoni da 6 pollici. Visti i buoni risultati ottenuti, ne seguirono altri ordinativi. L’allestimento dello sciabecco intanto si evolveva nel tempo. Nel corso del diciottesimo secolo, il trinchetto viene raddrizzato e si aggiunge anteriormente un bompresso con fiocco: è lo sciabecco “mistic” (alla polonnaise ). Nella stessa epoca, in Francia e in Italia, per adattare lo sciabecco a nave mercantile, la vela latina dell’albero maestro viene rimpiazzata con due o tre vele quadre e talvolta si adotta in aggiunta la soluzione “mistic”. Queste modifiche rendono però lo sciabecco più lento, tanto da farlo scomparire poco a poco dal Mediterraneo.


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