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Giuseppe Garibaldi


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Sebastiano M.
Giovanni M.

Note storiche

Il Giuseppe Garibaldi è stato un incrociatore della Regia Marina italiana e successivamente della Marina Militare diventando dopo radicali lavori di trasformazione la prima unità navale missilistica italiana. Alla sua entrata in servizio il "Garibaldi" era classificato incrociatore leggero, in quanto secondo il Trattato navale di Londra del 1930, erano classificati tali gli incrociatori con cannoni da 6.1 pollici (155mm) o più piccoli, mentre quelli con cannoni fino a 8 pollici (203mm) erano definiti incrociatori pesanti. La bandiera di combattimento venne consegnata il 13 giugno 1938 dalla città di Palermo e dalla Federazione Nazionale Volontari Garibaldini, dopo che il 5 maggio la nave aveva preso parte nel golfo di Napoli alla parata navale in onore del Cancelliere tedesco Hitler in occasione della visita in Italia. L'unità faceva parte della classe Duca degli Abruzzi, ultima evoluzione degli incrociatori leggeri della classe Condottieri. Le navi del tipo "Duca degli Abruzzi" presentavano un perfetto equilibrio fra protezione, velocità, tenuta di mare e armamento, grazie all’esperienza acquisita dalla realizzazione delle precedenti classi e i miglioramenti introdotti richiesero un aumento del dislocamento, che per queste unità superò le 9.000 tonnellate, con un incremento di dimensioni, che portarono la lunghezza dello scafo fuori tutto a 187 metri, risultando quindi tra le più lunghe unità della Regia Marina, precedute soltanto dalle Littorio, dai Trento e dal Bolzano. Particolare cura era stata posta nello studio della corazzatura. La protezione verticale era costituita da tre paratie, di cui la prima di 30 mm di acciaio al nichelcromo, la seconda di 100 mm di acciaio cementato che poggiava su un cuscino di legno con funzione ammortizzante ed una terza paratia di 12 mm con funzione di paraschegge. La protezione orizzontale era costituita da una paratia dallo spessore di 40 mm nel ponte di batteria e di spessore variabile tra i 20 e 90 mm nel ponte di coperta, mentre corazze curve dello spessore di 100 mm proteggevano i pozzi delle torri principali. La sovrastruttura presentava i due fumaioli ravvicinati e due catapulte, una per lato, che permettevano di imbarcare fino a quattro idrovolanti da ricognizione marittima IMAM Ro.43 biplani biposto a galleggiante centrale.

Informazioni e dati da: Wikipedia, l'enciclopedia libera.


 

L'originale

 
  •  Descrizione generale
    • Varo         21 aprile 1936
    • Tipo          Incrociatore leggero
    • Funzione Operazioni militari
    • Motto       Obbedisco
  •  Caratteristiche generali
    • Dislocamento  9.387 ton
    • Lunghezza ft   187,0 m
    • Larghezza         18,9 m
    • Pescaggio            6,8 m
    • Propulsione
      • N.8 caldaie Yarrow
      • N.2 turbo riduttori Parsons
      • N.2 eliche tripala
    • Potenza  100.000 HP
    • Velocità  35 nodi
    • Equipaggio
      • 29 ufficiali
      • 611 sottoufficiali e marinai
  •  Armamento
    • N. 4 cannoni in due torri binate        da 152/55 mm
    • N. 6 cannoni in due torri triple          da 152/55 mm
    • N. 8 cannoni in quattro torri binate da 100/47 mm
    • N. 8 mitragliere antiaeree                  da   37/54 mm
    • N.12 mitragliere antiaeree                 da   13/76 mm
    • N. 6 tubi lancia siluri                           da      533 mm
    • N. 2 lancia bombe di profondità

L'incrociatore nel 1944 durante un'azione di pattugliamento.

Cannoni 152/55mm del G. Garibaldi.

L'incrociatore in formazione di fila durante la guerra.


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