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H.M.S. Victory


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H.M.S. Victory

(l’Ammiraglia di Horatio Nelson)

 

di Bruno Gemerasca

La Storia

Nel Dicembre del 1758, il parlamento britannico approvò una legge che prevedeva la costruzione di 12 navi di linea, la più grande delle quali doveva essere un Vascello di primo rango a 3 ponti con 100 bocche da fuoco. Il Vascello, sarebbe stato una delle navi più potenti in circolazione per quell’epoca. Un progetto di sir Thomas Slade, venne accettato dall’ufficio navale il 6 Giugno 1759. Il 7 Luglio 1759 L’Ammiragliato diede disposizioni ai cantieri di Chatham di procedere alla costruzione della nuova nave. Il diretto responsabile della costruzione era il Mastro d’ascia John Lock; alla sua morte nel 1762 il suo posto venne preso da Edward Allin che viene citato come costruttore della nave. La chiglia venne impostata il 23 Luglio 1759 nel cantiere Old Single di Chatham. Il 30 Ottobre 1760 venne registrata negli elenchi della Marina Reale come “Victory”. Gran parte del legname utilizzato per la costruzione aveva già subito un buon processo d’invecchiamento in cantiere essendovi stato depositato prima del 1746. La chiglia fu costruita con travi in olmo, l’ossatura in quercia inglese coperta da fasciame interno ed esterno così da formare uno scafo a “tre strati.

Lo scafo completato della Victory fu varato il 7 Maggio 1765 circa 6 anni dopo l’impostazione della chiglia. Dopo le ottime prove in mare, rimase in disarmo a Upnor sul Medway fino il 1778, tredici anni dopo il varo, passò sotto il comando dell’ammiraglio Augustus Keppel, come ammiraglia della Flotta della Manica, vennero imbarcati i suoi 100 cannoni, circa 900 tonnellate di provviste per 850 uomini fra ufficiali e marinai, pronta a salpare quando il 10 Luglio la Francia dichiarò guerra alla Gran Bretagna. I suoi cannoni fecero fuoco per la prima volta contro la flotta francese al largo di Ushant.

L’insegna dell’ammiraglio Keppel veniva ammainata e issata quella dell’ammiraglio sir. Charles Hardy che morì solo sette settimane più tardi. Ad Hardy successe l’ammiraglio sir Francis Geary che dette le dimissioni dopo sei mesi per ragioni di salute. La Victory venne posta agli ormeggi per lavori di raddobbo nel marzo 1780. In quel periodo si fecero delle prove sull’impiego di lastre di rame per foderare l’opera viva delle navi a protezione contro la teredine, come rimedio all'epoca si usava verniciare il fasciame sotto la linea di galleggiamento con una miscela velenosa composta da zolfo, biacca e sego. Tuttavia si erano incontrati dei problemi a causa dell’elettrolisi fra le lastre di rame e i chiodi di ferro, le quali cadevano in acqua sotto il loro peso, utilizzando chiodi in rame si risolse il problema. L’uso delle  lastre di rame incrementò il peso della nave di 17 tonnellate.

Il 20 Aprile 1782 la nave sotto le insegna dell’ammiraglio Howe, era presente alla liberazione di Gibilterra dall’assedio franco-spagnolo. Dopo varie vicissitudini nel 1797 fu adibita a nave ospedale per prigionieri di guerra ammalati.

Nei primi mesi del 1800 la Victory entrò in bacino per la quasi completa ricostruzione dello scafo che durò tre anni, durante questo periodo, le originali gallerie di poppa vennero rimosse e la poppa venne resa a vetrate, vennero sostituiti i cannoni da 42 libbre con quelli più precisi e maneggevoli da 32 libbre, le strutture interne del ponte di batteria e gli affusti di cannone vennero dipinti in giallo, mentre il vecchio colore rosso venne mantenuto solo per i bordi delle cannoniere e per l’interno dei loro portelli.

In queste condizione avrebbe combattuto due anni più tardi a Trafalgar. L’11 Aprile del 1803 la Victory uscì dal bacino e veleggiò fino a Spithead dove inalberò l’insegna del più grande marinaio inglese, il vice ammiraglio visconte Horatio Nelson nominato comandante in Capo della Flotta del Mediterraneo. La guerra venne dichiarata il 18 Maggio e il 20 dello stesso mese la Victory salpò per il mediterraneo per iniziare il blocco di Tolone che doveva durare 18 mesi. Seguì l’inseguimento fino alle Indie Occidentali della flotta francese sgusciata attraverso lo stretto di Gibilterra e finalmente dopo 27 mesi sul mare il 18 Agosto 1805, la Victory ritornò a Portsmouth dove venne sottoposta ad un breve raddobbo. Durante questo periodo aumentò il suo armamento con l’installazione sul castello di prua di due carronade da 68 libbre e due da 12 libbre che portò il totale delle bocche da fuoco a 104.

Cenni storici sulla: Battaglia di Trafalgar

 

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